Le nuove frontiere dell'associazionismo

Venerdì 14 Aprile 2017 00:00

Anno XIV - numero 1/2017

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La giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

Martedì 18 Aprile 2017 21:26

15 anni di impegno per la pace
Fonte: www.ildialogo.org
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Giustificazione. Ascoltare insieme l’evangelo della grazia

Martedì 18 Aprile 2017 21:24

Dal 26 al 28 maggio si terrà al Monastero di Bose l’VIII Convegno ecumenico internazionale di spiritualità della Riforma sul tema “Giustificazione. L’evangelo della grazia”. Tale convegno – che affronterà in chiave ecumenica uno dei temi fondanti della Riforma del Cinquecento – è stato pensato e voluto dai fratelli e dalle sorelle di Bose come occasione privilegiata per unirsi alle commemorazioni del V centenario della Riforma protestante che ricorre nel 2017.
Immergendosi nelle Scritture bibliche, la Riforma ha messo in luce il vangelo della grazia, la buona notizia biblica della giustificazione per sola fede. Ha così riscoperto la realtà di Dio e la sua misericordia. In tal modo, i riformatori hanno offerto a ogni persona la possibilità liberante di comprendere la propria esistenza secondo una nuova logica di vita. Non si tratta più di cercare di rendersi giusti da sé, sforzandosi di corrispondere alle attese di Dio attraverso opere da compiere: la giustizia di Dio infatti non è quella che Dio esige, ma quella che concede gratuitamente a ogni essere umano, accettando ciascuna persona così come è.
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Le chiese cristiane in Siria

Martedì 18 Aprile 2017 21:21

Fonte: Monastero di Bose

Un mosaico tra i più complessi e affiatati quello delle chiese cristiane in Siria, una terra dove l’ecumenismo ha una storia antica quasi quanto la divisione. Proprio qui, infatti, intorno alla città di Antiochia (di Siria, appunto, anche se oggi si trova nel sud della Turchia) dove i discepoli di Gesù il Messia furono chiamati per la prima volta “cristiani” (cf. At 11,26), sono emersi i germi di una diversità che ha da sempre faticato a essere mantenuta in unità. Proprio questa chiesa, l’antico e ancora vivacissimo patriarcato di Antiochia, ha conosciuto divisioni quasi a ogni concilio ecumenico, e prima ancora, in epoca apostolica: qui innanzitutto si sono confrontate le due anime del cristianesimo primitivo, credenti provenienti dal giudaismo e dal paganesimo; qui i concili ecumenici dei secoli V-VII hanno evidenziato, con divisioni ancora non sanate, le differenti interpretazioni del mistero cristiano; qui ancora, durante il secondo millennio, hanno visto la luce varie chiese orientali unite a Roma (dette “uniate”) e chiese legate alla Riforma protestante.
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Sforzi verso una data comune per la Pasqua: una situazione senza speranza?

Martedì 18 Aprile 2017 21:15

Dagmar Heller
Teologa luterana, Docente di Teologia ecumenica all’Istituto Ecumenico di Bossey (Svizzera)

Fonte: Monastero di Bose

Quest’anno i cristiani hanno un’occasione eccezionale per manifestare la loro unità celebrando la risurrezione di Gesù Cristo alla stessa data. Ma ciò non accadrà più fino al 2025, se le Chiese continueranno a seguire ciascuna il proprio modo tradizionale per calcolare la data della Pasqua. Sembra un paradosso: tutte le Chiese concordano nel celebrare Pasqua alla prima domenica successiva al primo plenilunio successivo all’equinozio di marzo, eppure ci sono normalmente due date diverse per questa celebrazione. La ragione della contraddizione è che, successivamente all’introduzione di questo criterio, le Chiese d’occidente hanno in maggioranza adottato il calendario gregoriano, mentre quelle ortodosse hanno mantenuto il calendario giuliano per determinare la data del plenilunio.
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Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino

Centro per l'Ecumenismo in Italia

Quaderni per il dialogo e la pace

Il titolo del presente Quaderno può apparire fin troppo ambizioso, quasi a voler pronosticare cosa avverrà per le associazioni nei prossimi anni. Sarebbe del resto un’impresa impossibile, forse non si andrebbe oltre qualche debole tentativo di immaginazione magari destinato ad essere ribaltato dai fatti. Non dobbiamo però dimenticare che il futuro si prepara nel presente e dipende in larga misura dalle scelte che volta per volta facciamo. È questa la ragione per cui dobbiamo interrogarci su quanto potrà avvenire nel futuro prossimo in rapporto a quella vastissima fascia di realtà aggregative che appunto vanno sotto il nome di “associazioni”: un mondo variegato e complesso, che va da luoghi molto semplici di incontro e scambio su interessi condivisi fino a realtà che contano migliaia di iscritti; da attività volontarie e gratuite fino a forme di servizio alla persona che si configurano come vere e proprie imprese economiche.
Anche i nomi sono diversi, segno che ci troviamo di fronte a un insieme di realtà complesso oltre che variegato. “Associazioni”, “movimenti”, “terzo settore”, “corpi intermedi”, “economia civile”, “cooperazione”… modi diversi per cercare di definire le molteplici realtà che rappresentano – per rimanere in Italia – una catena per certi aspetti insostituibile nella vita delle persone e spesso anche nel sostegno a quanti si trovano in condizione di maggiore vulnerabilità.

Leggi il resto nell'editoriale dell'ultimo numero dei quaderni della pace: Le nuove frontiere dell'associazionismo

La mappa ecumenica

La mappa ecumenica è uno strumento di sintesi, in continua evoluzione, elaborato per mettere in evidenza il percorso del  cammino ecumenico dalle sue origini a oggi a partire dalle tappe storiche che hanno portato alla formazione delle diverse confessioni cristiane. La mappa offre numerose chiavi di lettura.

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